venerdì 27 giugno 2014

Russia eliminata, solo 1-1 con l'Algeria: per gli africani prima volta agli ottavi



L'Algeria nella storia con la qualificazione agli ottavi di un Mondiale di calcio. La Russia eliminata e anche l'ultimo pezzo di Italia, il ct Fabio Capello, torna a casa troppo presto, poche ore dopo il commissario tecnico azzurro, Cesare Prandelli e Alberto Zaccheroni (allenatore del Giappone). E ora la formazione russa ha quattro anni di tempo per preparare l'edizione casalinga del 2018.
È finita 1-1 l'ultima partita del girone H giocata a Curitiba. Eppure era cominciata nel migliore dei modi per la Russia, che, con una vittoria, avrebbe passato il turno: al sesto minuto la formazione di Capello era già in vantaggio grazia a un colpo di testa di Kokorin su cross dalla sinistra di Kombarov. Pronta la reazione dell'Algeria, ma era ancora Kokorin, sempre di testa, al 19' a sfiorare il raddoppio. Ancora di testa, ma dall'altra parte del campo, Slimani impensieriva al 29' Akinfeev. Chiaro segnale che questa partita si sarebbe decisa sui colpi di testa: e così al 15' del secondo tempo, era proprio Slimani a far impazzire di gioia i tifosi algerini. Inutili i tentativi finali disperati della Russia che lascia il Brasile con soli due punti (all'esordio c'era stato il pareggio con la Corea del Sud e poi nella seconda giornata la sconfitta negli ultimi minuti con il Belgio).
Adesso Capello, sotto contratto con la federazione russa fino ai Mondiali 2018, deve sperare nella crescita della sua giovane squadra che, comunque, in Brasile non ha mai impressionato. È invece un momento storico per l'Algeria, che dopo essersi fatta rimontare dal Belgio, aveva superato la Corea del Sud 4-2. E ora la «testa» di Slimani ha regalato una qualificazione che in pochi avevano pronosticato e che concede all'undici di Halilodzic il «lusso» di giocare un ottavo di finale contro la Germania. Nel 1982, nella prima fase a gironi del «Mundial» spagnolo, l'Algeria superò i tedeschi per 1-0 in una gara che nessuno nella nazione nordafricana ha mai dimenticato. E che ora Slimani e compagni vorrebbero replicare.

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