giovedì 10 luglio 2014

Brasile sconfitto, la storia del nonnino diventato simbolo della disfatta




"Portatela in finale, come avete visto non sarà facile ma ve la meritate...". Queste parole catturate in tribuna sono di un tifoso brasiliano divenuto ormai famoso in tutto il mondo. Clovis Fernandes ha commosso tutti con la sua immagine mentre abbraccia la coppa del mondo tra le lacrime. Era il primo tempo della partita più "pazza" di sempre.
Sorrideva all'inizio di Brasile-Germania, alzava la coppa e osannava la sua squadra, seguita per tantissimi anni attraverso 60 nazioni diverse e 150 partite. Un uomo che ha dedicato la vita per la Selecao, dalla prima trasferta mondiale in occasione di Italia 90 fino alla debacle di martedì sera. Si definisce il 12° uomo in campo. Mentre il 7-1 si consumava sul campo però, Clovis cambiava espressione, fino alle lacrime.
A fine partita ha scelto di seguire il suo istinto e ha consegnato il testimone ai vincitori, rendendo omaggio a chi si è mostrato migliore. "Tienila, portala in finale", ha detto ad una tifosa della Germania e al suo piccolo bimbo, ha consegnato a entrambi la coppa che lo ha accompagnato in tante avventure e gli ha fato le congratulazioni.
La sua passione per il calcio e per il Brasile iniziò nel 1970, quando seguì in tv il mondiale messicano. Nel suo racconto rilasciato a Fifa Tv. Venti anni dopo realizzò il sogno di partecipare da tifoso ad un mondiale, partì per l'Italia dove la Selecao fu sconfitta ai quarti di finale dall'Argentina, i rivali di sempre. Ma per lui non è finito tutto in quella tragica notte di Belo Horizonte. "Ci rivediamo nel 2018...", dice.

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