sabato 26 luglio 2014

Tour, Nibali 4° nella crono: "Non è un sogno, ho vinto davvero"



"Non è un sogno, ho vinto davvero. E domani mi gusterò Parigi con la pelle d'oca». Vincenzo Nibali finalmente scioglie la tensione accumulata sui pedali e si lascia andare alla gioia per la conquista del Tour de France.  «È tutto irreale, il mio pensiero è per domani, sarà da pelle d'oca - spiega il messinese pensando alla passerella di Parigi -. Voglio gustarmi questa bellissima vittoria».  Scavalcato anche l'ultimo ostacolo con la cronometro individuale di oggi, vinta dallo specialista Tony Martin, con i suoi 54 chilometri da Bergerac a Perigueux, Vincenzo Nibali può finalmente godersi la sua maglia gialla, perché quel sogno di vincere il Tour è finalmente diventato una realtà.  Se oggi è stata la tappa del campione del mondo a cronometro Tony Martin, domani sarà il giorno della festa dove Vincenzo, che ha regalato tante emozioni all'Italia, riportandola ai bei tempi in cui l'intero paese si fermava per seguire le gesta di Marco Pantani, potrà godersi la meritata vittoria. «È stata una cronometro difficile da affrontare, ora aspettiamo domani: sarà il momento più bello di tutto il Tour de France, con l'Arco di Trionfo e poi la premiazione», dice un emozionato Nibali, pregustando la passerella di Parigi.  Lui che fin da piccolo, come raccontano i familiari, aveva il destino segnato, perché rubava la bicicletta alla sorella per correre con gli amici e un giorno che si correva una gara per amatori, il piccolo Vincenzo prese una bici per andare dietro al gruppo di ciclisti ed un signore scherzando gli disse: «Piccoletto ma dove vai? Vuoi forse vincere la corsa francese?»
Quasi come un segno premonitore Nibali la corsa francese l'ha vinta sul serio e oggi può dire di essere entrato nella storia.  Lo aveva detto all'inizio in Inghilterra che era venuto per vincere e, così è stato. Poi dopo il ritiro di Froome prima e Contador poi, gli unici con i quali avrebbe potuto sfidasti ad armi pari, ha dimostrato che voleva vincere sulla strada facendo vedere di essere il più forte, correndo sempre in attacco e mai in difesa.  Finalmente poi anche la famiglia di Nibali è partita per accoglierlo a Parigi da grande dominatore.
Domani mancherà solo nonno Vincenzo che resterà a casa perché il viaggio è troppo lontano per lui. Ma nonno Vincenzo non sarà da solo a Messina, aspettando che il suo nipote preferito tagli il traguardo di Parigi, perché a Messina tutto è pronto per una festa cittadina con tanto di maxi schermo per seguire la corsa.  Lo squalo dello Stretto che ha vinto con gambe e testa, ma che allo stesso tempo ha dato il cuore, ha fatto vedere al mondo intero quanto sia cresciuto atleticamente, migliorando anche in salita scattando nel momento giusto e difendendosi nelle tappe a cronometro. Ma Vincenzo che ora si può definire un corridore completo, che vince sul pavè e infiamma in discesa, è il signore indiscusso delle corse a tappe, vincendo tutti e tre i grandi giri, ora dovrà concentrarsi sulle corse di un giorno, in cui sicuramente saprà regalarci ancora grandi soddisfazioni.  Domani si correrà la ventunesima e ultima frazione di questo Tour 2014, una tappa dedicata ai velocisti in cui forse Sagan finalmente potrebbe dedicarci una vittoria. Da Évry si percorreranno 137,5 chilometri fino all'ultimo traguardo posto a Parigi sugli Champs Elysees.

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