mercoledì 17 settembre 2014

Menez e Icardi, il talento purissimo per la rinascita delle milanesi



Ricordate la Milano da bere dei favolosi anni Ottanta? Milan e Inter sono tornate a fare la voce grossa: gol a grappoli, vittorie importanti.
Walter Mazzarri e Pippo Inzaghi, ovvero i nuovi profeti della panchina. Chissà cosa avrebbe scritto Gianni Brera, in tribuna a San Siro con la sua pipa fumante. Il lunedì rossonero è già lavorativo: sabato al Meazza c'è la sfida con la Juve dell'ex Max Allegri. Era dalla stagione 2006-07 che il Diavolo non si trovava in cima alla serie A dopo due giornate. Anche l'allora squadra allenata da Ancelotti aveva battuto la Lazio (2-1) e vinto a Parma (0-2). «Berlusconi - ha fatto sapere Galliani - è felice per l'impegno profuso dalla squadra, per la rabbia e per l'entusiasmo mostrato da tutti gli uomini della panchina».
Inzaghi ha avuto il merito di rigenerare giocatori che sembravano finiti qualche mese fa: da Abate e De Jong, da Honda a Menez, ribattezzato Fenomenez. Ma è emergenza infortuni: per Diego Lopez è lesione al bicipite destro, due settimane di stop. Problema muscolare per Alex: ad alto rischio la sua presenza con la Juve, oltre alla squalifica di Bonera. mentre Saponara dovrà operarsi al ginocchio.
Sponda Inter. Patron Thohir blinda i suoi baby gioielli Kovacic e Icardi, 41 anni in due. Pronti i prolungamenti degli ingaggi fino al 2019, con adeguati ritocchi. Tra campionato e Coppa, il croato e l'argentino hanno segnato 10 dei 16 gol realizzati dai nerazzurri. E Pittbul Medel è il nuovo idolo della San Siro nerazzurra: ogni volta che tocca il pallone, partono i cori per lui. È già sulle orme dei grandi mediani interisti: da Cambiasso a Simeone, da Oriali a Marini.

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