venerdì 1 aprile 2016

Le bionde hanno un Qi più alto rispetto castane, brune e rosse

Ci voleva una prova scientifica per dimostrare che “bionda non significa svampita?”
Vi sembrerà strano, ma è proprio così.
Il famoso luogo comune che le “bionde” non brillano di “un cervello da Nobel” viene finalmente sfatato.


Una ricerca della Ohio State University, pubblicato su Economics Bullettin, le bionde avrebbero un quoziente intellettivo più alto, anche se di poco, rispetto a castane, brune e rosse.
“Non credo che si possa dire con certezza che le bionde sono più intelligenti, ma si può sicuramente dire che non sono più stupide”, spiega Jay Zagorsky, autore dello studio.
La ricerca, condotta su 10mila persone, ha preso in esame i dati del National Longitudinal Survey of Youth 1979, un sondaggio Usa con partecipanti tra i 14 e i 21 anni.
Nel 1980 è stato chiesto loro di svolgere l’Armed Forces Qualification Test, uno strumento utilizzato dal Pentagono per determinare il grado di intelligenza delle reclute.
Infine, nel 1985, ciascuno ha dovuto indicare il colore naturale dei propri capelli.
Va sottolineato che per eliminare ogni pregiudizio basato su differenze etniche e razziali, gli studiosi hanno escluso dal test gli afro-americani e gli ispanici dall’analisi.
I risultati hanno mostrato che le donne bionde avevano un QI medio di 103,2 , rispetto a 102,7 di quelle con i capelli castani, 101,2 di quelle con i capelli rossi e 100,5 di quelle con i capelli neri. Anche per gli uomini biondi il risultato si distanziava di ben poco.
Da un punto di vista statistico, afferma lo studio, non c’è alcuna differenza tra l’intelligenza delle donne con i capelli scuri dalle bionde.
Gli studiosi spiegano che non è possibile stabilire una relazione genetica tra il colore dei capelli e l’intelligenza, sottolineando che i risultati potrebbero derivare anche dal fatto che le donne prese in esame erano molto stimolate intellettualmente.

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