mercoledì 15 febbraio 2017

Terry, un cappello "copripensieri" per combattere il cancro

Un basco maculato. Un copricapo con le paillettes. Una fascia di raso colorata. Il tavolo dell'atelier dove incontriamo Maria Teresa Ferrari, giornalista veronese, brilla della stessa luce riflessa nei suoi occhi. Quel giorno Terry, così la chiamano gli amici, è a Milano per presentare i suoi "copripensieri", cappelli fatti ad arte per donne speciali.


Le ha conosciute nei corridoi dello Ieo, l'istituto europeo di oncologia, negli anni più faticosi della sua vita: quelli persi a rincorrere il cancro, nella speranza di non rivederlo mai più. Con loro ha condiviso le lunghe attese dietro alla saletta della chemioterapia, le preghiere di conforto prima di ogni seduta, le paure di chi si ritrova a dover fare i conti con una nuova sé.
Ma anche la rinascita. Dal letto dell'ospedale, Terry ha deciso di sfidare la malattia nascondendola sotto a un "contenitore di valori", di buoni pensieri. Ha creato una linea di estrosi cappelli oncologici per ricordare a tutte le donne in terapia che, la cura più efficace contro il nemico, è volersi bene.

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