lunedì 25 settembre 2017

Victoria Silvstedt: "Ho vissuto con Melania Trump un anno a Parigi"

«Sono stata per un anno compagna di stanza di Melania Trump. Io avevo 18 anni, lei 22. Io ho iniziato la carriera di modella a Parigi. Vivevamo in un appartamento orribile. Era una donna molto semplice, con idee molto chiare, un giorno ha detto che voleva fare qualcosa di più grande, più grande di Sophia Loren».



Victoria Silvstedt festeggia il suo compleanno a Domenica Live.
«Ho compiuto quarant’anni e qualcosa - dice - dopo i quaranta non si dice più».
«Gli uomini hanno fatto follie per te», sottolinea Barbara D’Urso.
«Più le donne», puntualizza la Silvstedt.
Si passa poi a parlare di cinema e “incidenti”.
«Stavo girando una scena con Christian De Sica, avevo il cellulare in mano. Nello script c’era scritto che avrei dovuto lanciare il telefonino dall’altra parte e invece l’ho colpito sull’occhio».
Non manca la vita di tutti i giorni.
«Soffro di claustrofobia. Non posso prendere un piccolo ascensore. A New York non prendo l’ascensore, è piccolo, faccio 25 piani a piedi con i tacchi».
A far commuovere la Silvstedt è il videomessaggio della nipote.
«Ogni volte che vedo le bambine ormai piango - confessa - ho detto a mia sorella: perché non ne fai un’altra così per me?».  

domenica 24 settembre 2017

Verissimo, parla Max Biaggi “È stato un periodo difficile, sto bene”

A Verissimo, il salotto del sabato di Silvia Toffanin, la storia di una carriera lunga 25 anni quella di Max Biaggi, che parla per la prima volta dopo il grave incidente in moto in cui è rimasto coinvolto lo scorso 9 giugno. “È stata una battuta d’arresto grande. L’infortunio è stato pesante, sono stato operato più volte e nessuno mi dava un chiaro segnale sul mio percorso”. 



“Non avevo sicurezze dai medici e mi sono sentito smarrito. Fortunatamente è andata bene”. Una banale caduta in pista che si è rivelata poi un codice rosso: costole rotte, due polmoni collassati e solo il 20% di possibilità di sopravvivere. “Dopo 17 giorni d’ospedale dove ho lottato tra la vita e la morte - racconta Max Biaggi – mi sono sentito accudito e amato, soprattutto dalla mia famiglia e dalla mia compagna Bianca Atzei”. La cantante legata da tempo all’ex pilota gli è stata sempre vicino durante la lunga degenza: “È a lei che va il mio più profondo grazie”, ha detto Biaggi, che si è raccontato a 360 gradi, parlando sia del rapporto con i suoi genitori, del riavvicinamento alla madre, con cui non si parlava da più di 20 anni e del suo ruolo di padre. “Oggi ogni giorno è un regalo. Tra dieci anni mi vedo qui a Montecarlo, e spero di essere felice, anzi no, sereno, appagato e con tante cose da fare”.

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